La fibromialgia è una patologia caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso e affaticamento. Si tratta di una patologia reumatica che colpisce per lo più le donne. Una strategia nutrizionale personalizzata, che accompagni la terapia farmacologica, può aiutare a ridurre i sintomi dolorosi.
L’alimentazione di chi soffre di fibromialgia deve rispondere a più necessità:
abbassare gli indici di infiammazione;
assicurare un introito completo e bilanciato di nutrienti e micronutrienti;
regolare l’equilibrio glicemico, evitando che livelli alti di insulina favoriscano lo stato di infiammazione, aumentando la sintomatologia dolorosa;
assicurare il benessere del microbiota (esiste infatti una correlazione tra patologie infiammatorie e salute del microbiota).
In linea generale, è prima di tutto consigliabile ridurre caffeina e non consumare alcolici, oltre a bere abbastanza acqua per mantenere buoni livelli di idratazione.
Una valutazione di medico e nutrizionista, infine, può considerare l’integrazione di omega 3 e vitamina D.
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