Dieta chetogenica e fertilità

dott.ssa Paola Buoninfante • 13 marzo 2025

Migliorare gli indici di fertilità femminili e maschili

La dieta chetogenica (o meglio, sarebbe parlare di diete chetogeniche) è un protocollo nutrizionale oggetto di studi scientifici da un secolo. Il suo primo impiego fu nella terapia dei bambini affetti da epilessia resistente ai farmaci. Nel tempo e attraverso molteplici studi, sono stati valutati i suoi effetti e i benefici in relazione a diverse condizioni mediche. Successivamente le diete chetogeniche hanno trovato impiego anche per il dimagrimento.
Come funzionano?

Sono diete basate su un apporto molto basso di zuccheri. L'organismo, bisognoso di energia, è indotto a trasformare i grassi in corpi chetonici, utilizzati efficacemente nei processi organici come alternativa agli zuccheri.

Quali sono i vantaggi di una dieta chetogenica?

Miglioramento di glicemia, colesterolo, trigliceridi e rapida perdita di peso.

Questo a sua volta determina un miglioramento anche degli indici di fertilità.

Vediamo come:

nel caso degli indici di fertilità femminile ciò avviene perché si regola l’insulina, ed è noto che l’insulino-resistenza influisca negativamente sulla fertilità, oltre ad essere correlata alla sindrome dell’ovaio policistico.

Inoltre, questo genere di protocollo nutrizionale riduce gli indici di infiammazione, ed è noto che l’infiammazione cronica influisca negativamente sulla fertilità.

L’azione promossa è quella di una stabilizzazione degli ormoni, compresi, quindi, quelli coinvolti nella regolazione del ciclo mestruale e dell'ovulazione.

Per quanto riguarda la fertilità maschile, gli studi a riguardo hanno evidenziato un miglioramento della salute degli spermatozoi. Infatti, ridurre l'assunzione di zuccheri e carboidrati raffinati e, al contempo, includere quotidianamente nella propria dieta verdure e ortaggi (quindi vitamine e antiossidanti) può migliorare la morfologia e la motilità degli spermatozoi. Anche perché si promuove la regolazione degli ormoni coinvolti nella produzione stessa degli spermatozoi. Infine, la riduzione dei picchi glicemici può aiutare a mantenere un livello  più stabile degli ormoni sessuali maschili, come il testosterone.


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